Thursday, January 26

Settimana 16 - 22 Gennaio

Ancora bel tempo, ancora chilometri.

Lunedì ero da Maria Carla e faceva un freddo becco, ma alla sera mi sono scosso di dosso l'apatia e ho fatto un oretta per le vigne con le Minimus, godendomi l'aria fresca.

Martedì nada che ero in Svizzera per lavoro, invece mercoledì a mezzogiorno mi sono fiondato al Richelieu e ci ho aggiunto un altro deca alla sera di strada.

Giovedì Capolungo 15 km di strada con la Raffa e venerdì finalmente abbiamo ripreso la buona abitudine della corsetta infrasettimanale con il buon Marco. Richelieu e poi giù fino alla Cappelleta, per poi ravanare un po'nel bosco sotto Quezzi. Come sempre interessanti scoperte per il nostro progetto "The Forti di Genova Round". Ritorno senza passare dal Ratti ma allungando fino a Bavari e risalita tosta prima di fare Cava e casa. Io ci ho aggiunto ancora una divagazione sul lungomare e all'una ero a casa pronto a schizzare a Savona per lavoro. Direi un 30 chilometri abbondanti e almeno 1500 metri di dsl, con la dovuta calma quattro ore e mezza: si inizia ad allungare... e la cosa mi mette sicurezza.

Sabato, un po'a sorpresa, sono riuscito ancora a fare un bellissimo giro con Steu: tra le colline canavesane abbiamo fatto volare quasi due ore e mezzo parlando di tutto un po'. Grande uomo.
Nonostante temessi la ghisa del giorno prima, ho messo le Minimus ed è stata una passeggiata di salute: perfetto. Finora il bilanciamento km/impegno/gambe sta tenendo.

Domenica niente corsa, ma una bella passeggiata fino a casa della sorella di MC e ritorno con frontale per i boschi... Comunque sia una dozzina di km fatti in scioltezza. Ottimo.

Che dire... Avanti bene, questa settimana siamo sui 90 km, per essere gennaio mi sembra un lusso, ma ho voglia di uscire e ne approfitto.

RICHELIEU 4 - FASCE 3

Wednesday, January 18

Settimana 9 - 15 gennaio

Continua il bel tempo, ed il ruolino di marcia lo conferma: si corre e bene.

Lunedì salto di riunione e visita al tramonto al Richelieu: le foto parlano chiaro.



Alla sera 10 km sul lungomare in totale relax e lentezza.

Il martedì, donazione delle piastrine e alla sera accompagno Mauro a casa e ci aggiungo ancora un giro sul lungomare: ne escono una 15na di chilometri tranquilli tranquilli.

Mercoledì Mauro tira fuori la proposta: vieni a Villa Gentile a correre, ho appuntamento con il Doc alle sei? Ahhhhh... Villa Gentile: LA pista. Dove si allenano pressochè tutti i podisti con una minima velleità, dai 10.000 in 30 minuti alla maratona in 4:30. Per me... un mondo estraneo. Difficile da comprendere. Che forse mi piace snobisticamente pensare lontano. Come se correre su un sentiero rendesse tutto più nobile, più alto. Quando forse l'unico atto importante, liberatorio, rivoluzionario è solo quel momento in cui nessuno dei due piedi è legato al terreno.
Insomma, è finita che ci sono andato, il Doc ci ha paccato, e non solo ho corso a Villa Gentile: ho fatto le ripetute, 5 X 1.000 a 2 minuti. Mi è anche colpevolmente piaciuto, ma ho mantenuto un atmosfera annoiata per non esagerare.

Giovedì gambe imballate e 10 km sul lungomare davanti a casa.

Ma venerdì sono tornato sui monti e a mezzogiorno ho infilato un magnifico Fasce. A Monte Moro, in un atmosfera surreale ho pure incontrato due pony. Bah.



Sabato un oretta tra le vigne con MC in un bellissimo sole al tramonto e domenica due orette di sci di fondo sempre insieme. La neve faceva schifo, la pista quasi, facevo classico ed era impossibile azzeccare la sciolina giusta: sembra incredibile ma mi sono divertito... Sarà la buona compagnia?

Ah, RICHELIEU 2 - FASCE 3.

In definitiva, buona settimana, 80 km messi giù, ma mancano ancora i lunghi... Chissà che non riesca a fare qualcosina questa settimana.

Wednesday, January 11

A cosa serve?

In tanti mi domandano perchè corro, chiedendosi spesso a cosa serve tutto lo sforzo e la fatica che uno fa.

Nel bel libro di Erri De Luca "Sulla traccia di Nives", ho trovato le parole giuste: lui parla di scalare, ma sostituite con correre e calza a pennello lo stesso.

"Ma non rispondo a che ci faccio qui, rispondo alla domanda: a cosa serve? Ecco, per me scalare ha il valore aggiunto di servire a niente. Nella grande officina quotidiana degli sforzi dedicati ad un vantaggio, a un tornaconto, scalare è finalmente affrancato dal dovere di essere utile. Disobbedisce alla legge di mercato che prevede contropartite all'investimento, al rischio."

In definitiva, un gesto altamente sovversivo.

Monday, January 9

Unbreakable


Arrivato giusto dopo Natale, sono riuscito a vederlo due volte per intero, più qualche visione spezzata. Grande. Davvero grande.

In pratica è la storia dei quattro runner che hanno caratterizzato la WS del 2010. Ma oltre ad immagini incredibili della gara, la bellezza del film sta nei momenti in cui JB Benna, il regista del film (ultramaratoneta lui stesso con una WS in saccoccia) va a svelare il quotidiano dei protagonisti, intervistando loro e gli amici. A legare il tutto, la narrazione di Gordy Ainsleigh della sua prima WS.

Impossibile restare impassibili di fronte al fascino della WS, la sua dimensione mitica eppure raccolta, molto familiare. Per noi abituati ai numeri ed ai lustrini dell'UTMB è quasi uno shock vedere come la WS sia una cosa per pochi intimi. Eppure anche dal film traspare l'alone di leggenda che la gara si porta dietro. Vedremo a giugno se è davvero così... Intanto un DVD destinato ad una rotazione intensa sul mio schermo.

Settimana 2 gennaio - 8 gennaio

Un'altra settimana interessante, meteo splendido e tante belle corsette.

Lunedì ho riposato, poi martedì sono partito per il Fasce: è stata la salita con cui ho iniziato a fare trail, le prime uscite notturne con la frontale grazie a Mauro, Stefano e Lorenzo, un luogo speciale. Ma chissà perchè, l'anno scorso ho spesso tradito il Fasce per il Richelieu, che è diventata LA salita di casa. Lì ho preparato il mio UTMB, lì ho visto albe e tramonti da levare il fiato, lì sono arrivato a conoscere ogni pietra della salita. Ed il Fasce è caduto un po'nel dimenticatoio, buono per qualche uscita ogni tanto, quasi trascurato. Ma le montagne non vanno e vengono come le mode: restano ed aspettano. E così, sommerso dal senso di colpa per la mia cattiveria, ho deciso di dedicare al Fasce la prima salita dell'anno. E anche un materialista storico come me, ha dovuto riconoscere che le montagne hanno un anima: il Fasce mi ha accolto con una giornata splendida, quasi commovente.


La cima con la foresta di ripetitori


La vista spazia sino alla Francia

Il monte di Portofino in distanza

Per farla breve, una quindicina di km e 700 metri di dislivello andati con buon passo. Alla sera ho raddoppiato con 10 km sul lungomare davanti a casa per recuperare: ottima soluzione la doppia uscita.

Mercoledì però sono ritornato al Richelieu: e come se le due montagne volessero battagliare per avere la meglio, anche qui splendida salita al sole. Doppiata la sera da 10 km sul lungomare con qualche timido allungo in patetico fartlek.
Giovedì ho rimesso le suole in direzione Fasce e ho ripetuto la salita... C'era un po'di vento, ma ho capito che quest'anno i favori andranno divisi tra le due montagne. Potrei tenere il conto e a fine anno vedere chi vince.

So far Richelieu 1 - Fasce 2.

Venerdì zippo, anche se ho notato con piacere che le gambe tenevano. Ho cucinato con MC (pesto al mortaio che è uscito davvero buono per iniziare e  pasqualina di carciofi, anche questa buona, con cundigiun a seguire) e alla sera sono arrivati il fratello di MC con la sua nuova ragazza Silvia e l'amico Matteo. Bella serata.

Sabato arrampicato a Finale, preso tanti schiaffi, capito che non è lo sport che fa per me: almeno non nella forma di arrampicata sportiva e monotiri. Troppo difficile. Datemi delle belle vie multipitch sotto il 6a, anche con ravanamenti, e sarò un uomo felice. Alla sera bella cena a Loano in compagnia, sproloquio di cazzate e risate, birra e cibo. Perfetto.

Domenica io e MC abbiamo salutato la compagnia e siamo saliti al Pizzo Ceresa sopra Albenga, un'altro dei miei luoghi del cuore: è una traccia netta che sale di traverso su una montagna brulla che si vede dall'autostrada. Un giorno (ed erano i miei albori di trailer) ho deciso di fermarmi e vedere dove portava... Rimane uno dei miei percorsi preferiti quando sono a Ponente, ho esplorato un po'i dintorni e ci sono dei bei giretti nel bosco. Solitamente si vedono daini, cavalli e asini al pascolo, ieri c'erano i cacciatori e non abbiamo visto nessuno. Comunque una bellissima salita, ci tenevo a farla una volta con MC. Caldo assurdo, sono stato praticamente sempre a torso nudo. Ho provato a tirare la prima parte della discesa, finalmente buone sensazioni, la cosa mi dà fiducia. Va a finire che un giorno supererò anche io qualcuno in discesa.

Io e MC in cima
Nel complesso un ottima settimana, i tre giorni di carico mi hanno fatto lavorare le gambe, ma tutto sommato non ho accusato. 75 km e 3200 metri di dsl circa, direi ottimo. Ora bisognerà inserire qualche uscita lunga... Ma c'è tempo.

Tuesday, January 3

Settimana 26 dicembre - 1 gennaio

Un'altra buona settimana, meno chilometri ma molto divertimento.

Il 26, com'è oramai tradizione, sciata di massa sulla neve: tutti a Crevacol, neve poca, caldo micidiale, ma qualche traccia l'abbiamo ancora lasciata... Specie nell'ultimo giro nel vallone dietro.

Il 27 mi sono svegliato da MC con un sole splendido e così dopo aver lavorato in mattinata, a mezzogiorno sono andato a fare un bel giro tra le colline moreniche. Che spettacolo: ne sono usciti credo una 20na di km abbondante, dopo un bel po'di tempo ho rimesso ai piedi le NB Minimus e mi sono gustato in pieno il bosco ed il cielo azzurrissimo.


Tappeto invernale di foglie

Il gruppo del Gran Paradiso sullo sfondo

Weapon of choice

Un giorno di meritato riposo ed il 29 mattina mi sono concesso due orette intensive di sci di fondo: l'anno scorso avevo timidamente ripreso dopo una ventina d'anni, quest'anno conto di andarci un po'più spesso. Ottimo diversivo alla corsa. Alla sera ho ancora infilato un 45 minuti di corsa lenta defaticante.

Il 30 ero preso dal lavoro e sono riuscito solo a fare una 10na di km davanti a casa (con sole semi-estivo).

Finalmente il 31, siamo riusciti a combinare una bella uscita di fine anno con anche Massi e Mauro: Splendido tramonto visto dal Richelieu, un doveroso tributo alla salita che ha accompagnato tutta la mia stagione: ho rivisto mentalmente tanti momenti di un magnifico anno passato sui sentieri, ed è stato bello farlo con gli amici, tra risate e fatica. A seguire giro di birre. Ottimo modo per terminare.

La salita al Richelieu in uno splendido tramonto invernale

MC, io, Il Cinghiale Volante e Maurino alle porte del forte.
Il primo dell'anno abbiamo oziato in casa davanti alla TV: ogni tanto ci vuole anche quello. Poi alle sette siamo usciti e io e MC abbiamo fatto un giro fino al Monumento in relax: chiamiamolo un saluto al nuovo anno.